mercoledì 15 ottobre 2014
Tantu amuri, tantu sdegnu.
Dieci mesi di Australia.
Andando indietro nel tempo, ripensando a quando i miei piedi hanno toccato questa terra, sento di aver fatto molta strada.
Tante cose sono cambiate, ma io no, sempre la stessa! Una delle cose più importanti che ho imparato stando qui è apprezzare le piccole cose, che mi fanno sorridere e pensare che sono soprattutto quelle che ti cambiano la giornata e che ti fanno pensare che in quel momento stati bene così come sei.
Dieci lunghissimi ma altrettanto lenti mesi, per metterci dentro un po’ di tutto, stupore, amore, rabbia, delusione, comprensione, amicizia, felicità… dieci mesi necessari a partorire un pensiero, bombardandoti di domande necessarie che ti porteranno, forse, a capire.
Prima domanda: Ma è questa la vita che sognavi? Che sogni?
Beh, se te lo chiedi mentre palpeggi le mele in farm, la risposta arriva imminente ed è chiaro a tutti che è meglio non espormi a riguardo. Ma tu, Roby, devi guardare il lato positivo, mi dico! Non so, prova a pensare alle persone che hai vissuto.
Ecco, forse è qui che dovevo arrivare.
Alla fine dei conti, quando si parla di viaggi e di esperienze, se devi pensare a qualcosa di bello, è alle persone che ti devi fermare. Sono loro, che determineranno un’esperienza bella o brutta, non il lavoro, non i soldi tanti o pochi, solo le persone.
Ne ho conosciute tantissime, provenienti da ogni continente e chi per qualche giorno, chi per qualche mese, hanno condiviso con me questa mia grande esperienza… ed a parte Claudia ed Andrea ( il mio rifugio sicuro), conosci il simpatico, l’amico, l’affidabile, l’inaffidabile, il drogato, l’eccentrico, il mostro, il sentimentale, il musicista, il palestrato, l’alcolizzato, l’amante confuso, l’altruista, il miliardario, può capitare di trovare tutto in uno: il prepotente, l’opportunista, il presuntuoso, il bugiardo, l’indovino, il figo di Belair ( che non ha capito di essere in un punto geografico diverso)… Fermiamoci un attimo, allora.
In mezzo a tutto questo, ci sono anche quelle persone che hanno venduto l’anima al diavolo per restare qui… ho pensato molto a questo e che cosa possa portare a pretendere di restate in una terra che non è la tua. L’essere snaturati dalla tua vera provenienza fino a non riconoscersi più, privi di affetti, il vivere da soli e lontani che con il tempo rende insensibili a tutto, il non curarsi di tutto quello che ti capita tra le mani, indurirsi, privarsi del più naturale sentimento che può passare dalla rabbia all’amore, il non riuscire a riconoscere cosa essenzialmente fa muovere questa vita, agire secondo cosa conviene e non attraverso ciò che si sente, ma forse è questo il patto, il compromesso, per calpestare ciò che tanto si desidera… morire dentro, facendo finta di essere ancora vivi e convincendoti che questa vita ti piace così com’è.
Attraversare tutto il mondo per poter capire questo, ed attraversare tutto il mondo per capire anche altro… che in mezzo a quei party australiani fatti di birre, musiche, droghe, puttanai, tu non c’entri niente. Li guardi tutti, con il tuo bicchiere ci coca cola in mano, ti giri intorno, sorridi anche, ma il tempo dell’amico che ti guarda e scoppia a ridere con te non è qui. L’hai lasciato da qualche altra parte nel mondo, come tutto quello che ti appartiene e che sei tu. E ti ripeti se cerchi ancora un posto o se l’hai trovato da quando sei nata. E nel frattempo capirai di doverti rinfrescare quella vecchia promessa, di andare oltre alle apparenze, di essere sempre sincera con te stessa, di non tradirti mai, di rispettare abbastanza se stessi da andare via da tutto ciò che non ti serve più e di rispettarti tutti i giorni della tua vita!
Adesso, c’è una cosa che ho imparato col tempo: che qualsiasi biglietto aereo che potrà portarti semplicemente lontano o straordinariamente a casa, si fanno al massimo 10 gg prima di ogni partenza…perché stai vivendo e tutto può sempre cambiare.
Riporto qui, un discorso che mi appartiene e che mi descrive
“Alla fine sono arrivata a credere in una ricerca che io chiamo “La Fisica dell'Anima”, una forza della natura governata da leggi reali quanto la legge di gravità. La regola di questo principio funziona più o meno così: se sei abbastanza coraggiosa da lasciarti indietro tutto ciò che ti è familiare e confortevole e che può essere qualunque cosa, dalla tua casa a vecchi rancori, e partire per un viaggio alla ricerca della verità, sia esterna che interna, se sei veramente intenzionata a considerare tutto quello che ti capita durante questo viaggio come un indizio, se accetti tutti quelli che incontri strada facendo come insegnanti, e se sei preparata soprattutto ad affrontare e perdonare alcune realtà di te stessa veramente scomode, allora la verità non ti sarà preclusa”.
Io voglio essere solo felice, dite che me lo merito?
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